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La benedizione di Don Lillo sulla CastrumFavara

La Fede prima del campo: la benedizione prima della sfida di Lamezia Terme

Nella pre – vigilia della trasferta di Lamezia Terme, dove domenica la CastrumFavara affronterà il Sambiase per la seconda giornata del campionato di Serie D, la squadra ha vissuto un momento di forte intensità spirituale e comunitaria. Un gesto che va oltre il calcio, nel segno della condivisione, della fede e dei valori che lo sport porta con sé.


Accogliendo l’invito di don Lillo Di Salvo, guida spirituale dei gialloblù, l’intera rosa della CastrumFavara, dai giocatori allo staff tecnico, dal presidente Rino Castronovo alla dirigenza, ha partecipato con profonda partecipazione alla Messa dello Sportivo, inserita nel programma dei festeggiamenti in onore di Beata Maria Bambina di tutte le Grazie, patrona del quartiere “Luna” e simbolo di protezione e speranza per l’intera comunità.

Don Lillo Di Salvo, padre spirituale della CastrumFavara

A celebrare la funzione, in una chiesa gremita di fedeli, è stato don Aldo Sciabbarrasi, che nel suo messaggio ha voluto rimarcare l’importanza dell’educazione ai valori autentici dello sport: la lealtà, il rispetto, la solidarietà e la capacità di accettare con serenità sia la vittoria che la sconfitta. “Come nella vita – ha detto – ci sono momenti in cui si vince e altri in cui si perde. È dalle sconfitte che si impara a fare meglio. Bisogna insegnare ai ragazzi che lo sport è anche questo: una scuola di vita.”

Presenti alla celebrazione anche i ragazzi della scuola calcio Favara Academy di Michele Bellavia, in un ideale passaggio di testimone tra generazioni unite da una stessa passione e da un codice valoriale che va oltre i confini del campo.

Pietro Infantino e Michele Gallo

Il momento della preghiera è stato guidato dal preparatore atletico Michele Gallo, che ha recitato la Preghiera dello Sportivo, affidando a Maria di tutte le Grazie le speranze di un campionato ricco di soddisfazioni, ma soprattutto di crescita umana.

A seguire, un gesto dal forte valore simbolico: il capitano Francesco Vaccaro ha ricevuto il fazzoletto al collo della Madonna Bambina, a testimonianza del legame tra la squadra e la comunità religiosa.
Un pensiero particolare è stato rivolto da don all Lillo al calciatore ucraino Tanassi Kosovan, con un invito alla preghiera per la pace, un messaggio universale che trascende il calcio e si fa voce della fraternità tra i popoli.
La benedizione ricevuta non è stata solo un atto religioso o rituale, ma un’occasione concreta di riflessione sull’identità del gruppo, sul significato di fare sport insieme e sul valore del cammino condiviso. In un tempo in cui la competizione rischia spesso di oscurare l’aspetto educativo e relazionale dello sport, momenti come questi riportano al centro ciò che conta davvero: il rispetto, l’unione, la crescita collettiva.

“La partecipazione alla Messa e alla benedizione – ha dichiarato il presidente Rino Castronovo – rappresenta un momento importante all’inizio della nuova stagione agonistica. È un gesto che arricchisce l’esperienza sportiva e ricorda a tutti che lo sport va oltre il risultato. È una via per crescere, per costruire legami e promuovere valori positivi. Ci auguriamo che questa iniziativa diventi una tradizione e continui a rafforzare il legame tra la squadra e la comunità.”
Nel silenzio raccolto della chiesa e nelle parole pronunciate durante la funzione, la CastrumFavara ha ricevuto molto più di un incoraggiamento: ha ricevuto una guida, un auspicio, un invito a vivere questa nuova stagione con spirito di sacrificio, rispetto e appartenenza. Perché ogni partita si gioca sì sul campo, ma prima ancora nel cuore.
E domenica, a Lamezia Terme, i gialloblù porteranno con sé non solo la grinta e la preparazione, ma anche quella benedizione che sa di famiglia, di comunità e di fede.

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