La nave della Guardia costiera italiana CP 941 “Diciotti” ha attraccato questa mattina a Porto Empedocle (nella foto) con a bordo un carico speciale, il “relitto spaziale” israeliano che nei giorni scorsi era stato avvistato nel mare tra Lampedusa e Lampione.
L’ “oggetto misterioso” che aveva scatenato tante supposizioni è stato recuperato dalla Guardia costiera con il supporto del Nucleo SDI che ha escluso la presenza di materiale esplosivo, infiammabile, radioattivo e di qualsivoglia possibilità di contaminazione chimica. Quindi è stato imbarcato sulla nave “Diciotti” alla volta di Porto Empedocle dove la nave della Capitaneria di porto è arrivata questa mattina. Da qui è stato caricato su un camioncino ed è stato portato in Capitaneria di porto a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Lo strano oggetto, a forma di siluro lungo circa 5 metri e largo 1,5 non è passato inosservato mentre veniva trasportato dal porto alla caserma della Capitaneria di porto, suscitando la curiosità dei passanti. La sua sagoma sembra riconducibile a quella di un serbatoio, tipo quelli usati per alimentare i razzi che portano in orbita i satelliti. Sono chiaramente visibili all’esterno scritte in carattere ebraico con il logo della Space Administration, ente spaziale del Ministero della Difesa di Israele che si occupa, appunto, di satelliti e altre tecnologie spaziali a scopi di sicurezza nazionale, intelligence e difesa.
