A proporla, con carattere d’urgenza e con risposta scritta ed orale, sono la presidente Miriam Mignemi ed i consiglieri comunali Paolo Dalli Cardillo, Miriam Indelicato, Giuseppe Lentini, Mariano Lombardo, Onofrio Nipo e Alessandro Pitruzzella.
Nell’interpellanza indirizzata al sindaco Antonio Palumbo, all’assessore al ramo Lillo Attardo viene evidenziato che, nonostante “l’amministrazione ed alcuni consiglieri comunali dichiarano altri numeri i dati ufficiali della Regione Siciliana sulla raccolta differenziata nel Comune di Favara, comunicati dall’Ente comunale e certificati dal sindaco, sono del 46,61% dell’anno 2023; del 45,56 per l’anno 2024 e del 45,43 per il primo semestre 2025, con una evidente diminuzione”.
Il secondo punto riguarda le dichiarazioni pubbliche relative all’avvenuto controllo e sanzionamento in danno delle imprese aggiudicatrici del servizio di raccolta dei rifiuti. L’interpellanza pone anche l’accento sull’annunciato superamento delle difficoltà burocratiche e l’operatività per l’utilizzo della telecamera e-killer. Infine si fa cenno all’intervento del segretario cittadino del PD, il consigliere Salvatore Bellavia, di avviare un incontro con l’Assessore al ramo sul servizio di Nettezza Urbana.
Alla presidente Mignemi ed agli altri consiglieri firmatari dell’interpellanza le parole non bastano per cui hanno chiesto di mettere nero su bianco e produrre agli interpellanti
- copia dei dati immessi sulla piattaforma informatica web O.R.So 3.0, gestita dal Dipartimento Regionale dell’Acqua e dei Rifiuti, da parte del Responsabile comunale del Servizio di Igiene Urbana e dal Sindaco;
- copia dei provvedimenti che attestano l’avvenuto controllo e sanzionamento in danno delle imprese che gestiscono il servizio di raccolta dei rifiuti;
- i report rifiuti degli anni 2023 e 2024, non pubblicati sul sito dell’Ente;
E’ stato anche richiesto di rendere noti “i provvedimenti, gli atti e le azioni, posti in essere dall’Amministrazione, successivamente alla seduta aperta di Consiglio Comunale, sul degrado del centro storico, alla presenza dell’allora Prefetto di Agrigento, Filippo Romano, al fine di evitare l’illecito smaltimento e combustione incontrollata dei rifiuti”.
Gli interpellanti chiedono anche che il sindaco “indichi una data certa di avvio e messa in funzione della telecamera ekiller e dell’impianto di videosorveglianza, per il contrasto al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, per ragioni di ordine pubblico, sicurezza ed incolumità dei cittadini, così come disciplinato dall’apposito Regolamento approvato”.
Infine la presidente Mignemi ed i colleghi consiglieri chiedono “Se è stata presa in considerazione la richiesta del Segretario cittadino del PD e se c’è già una data fissata per l’incontro”.
