“Mentre le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla pronte a salpare da Catania si preparavano a partire, da Tunisi arriva la notizia di un episodio gravissimo e inquietante: un’esplosione ha colpito la Family Boat, nave principale della missione umanitaria, con a bordo attivisti come Greta Thunberg e membri del comitato direttivo. Secondo le prime ricostruzioni diffuse dalle autorità tunisine, l’incendio sarebbe partito dall’interno. Eppure, i video circolati in queste ore dimostrano (nella foto) chiaramente che la nave è stata colpita dall’alto, presumibilmente da un drone. Un attacco vile e inaccettabile contro chi porta aiuti umanitari, che dovrebbe suscitare una condanna unanime e senza ambiguità. A rendere ancora più fosco lo scenario è il ritrovamento, nel Mediterraneo, di un enorme relitto di oltre cinque metri, di natura ancora sconosciuta, sul quale il Ministero della Difesa continua a mantenere un silenzio colpevole ed evasivo”. Con un documento inviato al Governo la deputata agrigentina del Movimento 5 Stelle Ida Carmina chiede verità sul caso e protezione massima sulla missione umanitaria.

L’ episodio è avvenuto nel cuore del Mediterraneo, nel Canale di Sicilia a ridosso delle nostre coste.
“Ciò dimostra che la Sicilia è esposta alle tensione nel Medio Oriente -ci dice la Carmina- e ci fa ricordare l’ attacco missilistico libico contro Lampedusa in risposta alla crescente tensione tra la Libia e gli Stati Uniti del 15 aprile 1986”.
