Un appuntamento intenso, carico di significato e di impegno civile attende la comunità di Favara. Mercoledì 10 settembre 2025, alle ore 19:30, presso la Chiesa B.M.V. di Tutte le Grazie, si terrà un nuovo incontro curato da “Il Pozzo di Giacobbe”, dal titolo: “Mai più in silenzio – Voci e volti contro il femminicidio”.
L’evento nasce con l’intento di scuotere le coscienze e aprire uno spazio di riflessione condivisa su uno dei drammi sociali più gravi e attuali: la violenza di genere e il femminicidio. Un’iniziativa che intreccia testimonianze, poesia, musica e impegno civile, per dire con forza che il silenzio non è più un’opzione.
A guidare la serata sarà Antonietta Vita, con la direzione artistica affidata a Raffaella Vinciguerra. Il parroco, Don Lillo Di Salvo, aprirà l’incontro con un messaggio di accoglienza e vicinanza, in un luogo di fede che si fa anche spazio di ascolto e solidarietà. Numerosi e significativi gli interventi in programma: L’Università della Terza Età “Empedocle” di Favara, rappresentata dal Coordinatore Prof. Giuseppe Veneziano, offrirà un contributo culturale e sociale interessante. Il Centro Antiviolenza e Antistalking “Telefono Aiuto”, con la responsabile Antonella Gallo Carrabba, porterà all’attenzione del pubblico la realtà quotidiana di chi opera in prima linea per sostenere le vittime e prevenire la violenza.
Le poetesse Francesca Vitello e Anna Vitello daranno voce, attraverso versi intensi, a emozioni e riflessioni che parlano direttamente al cuore. Momento centrale e toccante della serata sarà la testimonianza della famiglia di Lorena Quaranta, giovane vittima di femminicidio, la cui tragica storia ha profondamente colpito l’opinione pubblica e continua a essere simbolo di una ferita aperta nel tessuto della nostra società. La musica accompagnerà e amplificherà il messaggio dell’incontro, grazie alle esibizioni di Raffaella Vinciguerra e Myriam Russello, capaci di trasformare le note in strumenti di empatia e speranza. L’ingresso è libero, e gli organizzatori invitano la cittadinanza a partecipare a questo momento di condivisione e impegno collettivo.
Un evento che non vuole essere solo una commemorazione, ma un appello forte e chiaro: mai più in silenzio. Perché ogni voce conta, ogni storia merita di essere ascoltata, ogni vita deve essere difesa. “Solo insieme – affermano i promotori dell’evento – possiamo costruire una cultura del rispetto, della consapevolezza e della non violenza”.
