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La CastrumFavara scrive la storia: la Reggina cade al “Bruccoleri”

CastrumFavara – Reggina 2 – 1

CastrumFavara: Lauritano, Ferrante, Vaccaro, Schembari (4′ st Sacco), Lo Duca, De Min, Limblici, Kosovan, Varela (43′ Mendes), Tripicchio (29′ st Leone), Piazza (39′ st Terrini). A disp. Gerlero, Angellotti, Sorce, Frangiamone, Privitera. All. Pietro Infantino

Reggina: Lagonigro, Adejo, Distratto (10′ st Famete), Di Grazia (31′ st Grillo), Ragusa, Barillà (21′ st Correnti), Laaribi, Palumbo (1′ st Lanzillotta), Montalcino, Girasole D., Porcino (36′ pt Mungo). A disp. Boschi, Girasole R., Ferrara, Zenuni. All. Bruno Trocini

Arbitro: Papagno di Roma; assistenti: Rosetto di Ischio e Carraretto di Treviso. Rete: pt 9′ Varela, 19 Girasole, st 33′ (rigore) Varela. Note: spettatori circa 1.200 di cui circa 150 provenienti da Reggio Calabria; ammonito Valera, Schembari, Kosovan, Palumbo, Di Grazia; angoli 5 – 3 per gli ospiti; recupero 2 e 5.

La Curva Nord

Inizia con un’impresa, un colpo da novanta il cammino della CastrumFavara nel nuovo campionato di serie D. Al “Giovanni Bruccoleri”, gremito come nei giorni migliori, i gialloblù superano per 2-1 la Reggina, formazione tra le più attrezzate e accreditate del girone. Un esordio che più entusiasmante non si poteva immaginare: cuore, qualità e carattere in una gara ricca di emozioni e colpi di scena. La vittoria, tutt’altro che fortuita, è il frutto di una prova di grande maturità. Mister Infantino ha modellato una squadra solida, capace di soffrire nei momenti difficili e colpire con freddezza quando conta. Contro un avversario abituato a ben altri palcoscenici, il Favara ha mostrato una sorprendente lucidità, dimostrando che potrà dire la sua in questa nuova stagione.

Nacho Varela e Giuseppe Piscopo in Sala Stampa

Il match si accende subito: al 9’, l’argentino Varela, tra i migliori in campo con Kosovan, inventa un capolavoro dal limite dell’area, infilando la palla all’angolino con un destro perfetto. Il boato del Bruccoleri è assordante. Lo stesso Varela sfiora il bis due minuti dopo, confermando uno stato di forma eccellente. La reazione della Reggina non si fa attendere. Al 19’, complice un’incertezza del portiere Lauritano, che genera due tiri dalla bandiera, su calcio d’angolo, Girasole trova la zampata vincente e rimette tutto in equilibrio. Da lì in poi, è battaglia vera. Le occasioni ci sono da entrambe le parti: Barillà sfiora il vantaggio per gli ospiti, Varela risponde con un’altra conclusione insidiosa, mentre al 43’ Montalto scuote la palo facendo tremare i tifosi di casa. Nella ripresa è la Reggina a fare la voce grossa. Al 65’, i difensori favaresi salvano sulla linea una palla che sembrava destinata in rete. All’83’ è Mungo, da poco entrato, a colpire il secondo legno della partita per gli amaranto. Ma quando tutto lasciava presagire a un pareggio, ecco il colpo di scena.

Il rigore di Varela

Minuto 78′: Piazza si incunea in area e viene steso. L’arbitro non ha dubbi e indica il dischetto. Varela si incarica della battuta e, con freddezza da veterano, spiazza il portiere e sigla la sua personale doppietta. È il gol che fa esplodere lo stadio e consegna tre punti pesantissimi al Favara. Al triplice fischio è festa grande: i cori della Curva Nord accompagnano l’abbraccio tra squadra e tifosi. Il “Bruccoleri”, ancora una volta, si conferma roccaforte e cuore pulsante di una comunità che sogna in grande. Un inizio così non può che far bene al morale e all’autostima. Infantino predica calma e realismo, ma il messaggio è chiaro: il Favara c’è, e non ha intenzione di essere solo una comparsa.

Nel video sottostante le reti di Nacho Varela

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