domenica, Gennaio 25, 2026
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Il calciatore ucraino Kosovan: “Le guerre le decidono i Capi ma le fermano le masse. Da Favara un bel segnale”

La testimonianza dell’atleta gialloblu in Piazza Cavour in un’onda di colori e speranza. La Carovana della Pace è stata accolta con entusiasmo dalle scuole, artisti, musicisti e da uomini e donne del mondo della cultura.

Non fa rientro nella sua Nazione da tanti anni. Segue l’evolversi della guerra con un filo diretto con i suoi familiari. Ha scelto l’Italia come seconda casa, sposando una siciliana e creando una famiglia con due bambini.

Da agosto il forte giocatore ucraino Tanassi Kosovan, con tante presenze in Lega Pro in tante squadre importanti italiane, ha sposato il progetto sportivo della CastrumFavara ed oggi ha “toccato” con mano la città che c’è fuori lo stadio “Bruccoleri”. Invitato per dare una testimonianza al passaggio della Carovana della Pace che attraverserà l’Italia per raggiungere l’Europa, Tanassi Kosovan ha subito risposto, da uomo di sport e di sani principi, presente, insieme ad un gruppo di compagni accompagnati dal presidente Rino Castronovo e dal team manager Gino Mendolia. Ecco una parte dell’intervento in piazza del calciatore gialloblù al microfono di Gabriella Bruccoleri che ha coordinato l’evento in Piazza.

Un’atmosfera vibrante, carica di emozione e partecipazione collettiva ha accolto la Carovana della Pace, che in corteo ha attraversato le vie cittadine per approdare infine in una gremita piazza Cavour, cuore pulsante della manifestazione. Un evento sentito, partecipato e soprattutto costruito dal basso, grazie al contributo corale di Associazioni, Scuole, Artisti, Musicisti e Cittadini, che insieme hanno trasformato una semplice giornata in una vera e propria festa del dialogo, dell’arte e della convivenza.

Tra i protagonisti assoluti dell’iniziativa, le numerose associazioni presenti: Associazioni in festa, The Angels, l’Associazione Arte e Cultura 101, che hanno dato linfa alla manifestazione con la loro energia e il loro impegno. Momenti di intensa partecipazione hanno visto l’alternarsi di performance artistiche e musicali, offrendo ai partecipanti emozioni e riflessioni. La musica, linguaggio universale di pace, ha trovato voce nelle performance del musicista Peppe Calabrese, di Sara Chianetta, del coinvolgente intervento dei ragazzi di Antonella Monreale, di Enrico Oliva, ognuno con il proprio stile ma uniti da un messaggio comune desiderio di Pace. Le letture e le testimonianze di Carmela Marrone, Franca Vitello e Antonietta Cavalieri hanno aggiunto profondità all’evento, sottolineando il valore della memoria, della giustizia e della responsabilità civile.

Fondamentale l’apporto delle scuole cittadine, autentiche protagoniste della giornata. L’Istituto Comprensivo “A. Camilleri”, l’I.C. Falcone Borsellino e l’I.C. Brancati, Professionale “Fermi’ hanno dato prova di sensibilità e creatività, coinvolgendo gli alunni in laboratori di pittura, letture e performance che hanno saputo emozionare e far riflettere.
Ognuno ha avuto la possibilità di esprimere la propria solidarietà attraverso forme diversificate che hanno emozionato e divertito nel contempo.

Tra le espressioni artistiche più significative, la Tela della Pace, realizzata dagli alunni dell’IC Falcone Borsellino sotto la guida dell’insegnante Linda Bennica, ha colpito per forza simbolica e impatto visivo. Altro momento particolarmente sentito, la suggestiva danza delle bandiere, curata dallo stesso istituto con la coreografia dell’insegnante Carmela Vita, che ha unito gesto, musica e colore in una sinfonia di speranza ed i piccoli “madonnari” dell’I.C. “Brancati” coordinati dalla docente Franca Di Stefano.

Il percorso della Carovana è stato scandito anche da saluti istituzionali, momenti di riflessione e testimonianze civili, tra cui quella dell’Ordine Francescano Secolare, che hanno contribuito a rafforzare il messaggio portante della manifestazione: la Pace come scelta quotidiana, come costruzione collettiva e come responsabilità condivisa.

Un ringraziamento speciale va, dunque, a tutti e a ciascuno della 64 Associazioni che hanno aderito l’iniziativa dell’Acli del suo presidente Stefano Urso, e degli intervenuti: ogni parola, ogni nota, ogni gesto ha rappresentato un tassello prezioso di questa grande opera collettiva. Una festa del popolo. La Carovana della Pace ha dimostrato che l’unione delle diversità può dar vita a un’armonia più grande, capace di lasciare un segno profondo nella comunità e, soprattutto, nei cuori di chi ha partecipato.

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