Un convegno a Agrigento tra memoria, ricerca e progetti per il futuro
Venerdì 5 settembre, alle ore 18:00, la storica Biblioteca Lucchesiana di Agrigento ospiterà il convegno dal titolo “Alla scoperta dei manoscritti arabi della Biblioteca Lucchesiana: tra Orientalismo siciliano e progetti per il futuro”, un appuntamento di grande rilevanza culturale e scientifica che intende valorizzare uno dei patrimoni più preziosi e meno conosciuti del territorio: la collezione di manoscritti arabi conservata nella biblioteca. A introdurre i lavori sarà don Angelo Chillura, cui seguiranno i saluti istituzionali di rappresentanti del mondo ecclesiastico, accademico e istituzionale:
Don Giuseppe Cumbo (vicario generale), Gianfranco Tuzzolino (presidente del Polo Universitario Territoriale di Agrigento), Roberto Sciarratta (direttore del Parco archeologico di Agrigento), Vincenzo Rinaldi (soprintendente ai Beni Culturali di Agrigento), Giuseppe Termine (commissario straordinario della Camera di Commercio di Agrigento).
Il convegno vedrà la partecipazione di autorevoli studiosi italiani di fama internazionale nel campo degli studi arabi e islamici.
Francesca Maria Corrao (professoressa ordinaria alla LUISS Guido Carli di Roma), aprirà gli interventi con una relazione su “Prospettive di ricerca nell’ambito del patrimonio materiale e immateriale siculo-arabo”.
Seguirà Roberto Tottoli, rettore dell’Università “L’Orientale” di Napoli e studioso di fama mondiale, con l’intervento “I manoscritti arabi della Lucchesiana e gli studi orientali”.
A seguire, Giuseppe Mandalà, docente all’Università di Milano, approfondirà “L’Orientalismo siciliano di fronte ai manoscritti arabi della Lucchesiana: temi e problemi”.
Chiuderà il ciclo di interventi Francesca Bellino, professoressa associata all’Università “L’Orientale” di Napoli, con “Prospettive di ricerca nell’ambito linguistico-letterario siculo-arabo”.
In occasione del convegno, sarà inaugurata la mostra bibliografica “I manoscritti arabi della Lucchesiana”, a cura della studiosa Angela Cristina Iacono, che offrirà ai visitatori l’opportunità unica di ammirare da vicino una selezione di preziosi testi arabi antichi custoditi nella biblioteca.
