Grazie ad una convenzione tra il Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, l’Università degli studi di Catania, la Scuola di specializzazione in Beni Archeologici, l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale e l’Istituto di Studi sul Mediterraneo del Consiglio Nazionale delle Ricerche, prenderà il via il prossimo 8 settembre una nuova campagna di scavo archeologico presso la Villa Romana di Durrueli di Realmonte.
I lavori si concentreranno su alcune zone individuate come particolarmente significative e per le quali si è ritenuto necessario un approfondimento: le analisi serviranno a chiarire le fasi costruttive della villa, le sue successive trasformazioni e indagare le strutture termali emerse nel settore a nord del complesso. Questa nuova campagna di ricerca, fa seguito a un’intensa fase di preparazione e ad una prima attività di indagine svoltasi nel maggio 2024 attraverso prospezioni geofisiche curate da un’equipe della British School at Rome e ad una campagna di scavi con la partecipazione di una ventina di studenti e dottorandi dell’Ateneo di Catania.

La direzione scientifica del progetto è affidata a Daniele Malfitana (Università di Catania e Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici di Catania), Antonino Mazzaglia (Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale), Stefania Pafumi (Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Studi sul Mediterraneo) e Maria Serena Rizzo (Parco Valle dei Templi).
“Riapriamo il cantiere di scavo alla Villa romana consapevoli dell’importanza che questo complesso residenziale riveste nella storia, politica ed economica, della Sicilia in età imperiale. Un cantiere di scavo – commenta Daniele Malfitana – che contribuirà a formare i tanti allievi di diversi livelli (magistrale, specializzazione, dottorato) che partecipano alle attività sul campo e in laboratorio”.
“La Villa Romana di Realmonte rappresenta un sito di straordinaria bellezza paesaggistica e di grande importanza archeologica– commenta il direttore del Parco Roberto Sciarratta – e ogni campagna di scavi restituisce sempre nuove importanti tessere per ricostruirne il passato. Il nostro impegno, parallelamente all’attività di ricerca, condotta come in questo caso con importanti partner scientifici, è quello di garantire la fruibilità di questo sito che insiste su un tratto di costa amatissimo quale è quello di Durrueli e della Scala dei Turchi”.
Le attività di scavo si svolgeranno con la consueta formula del “cantiere aperto”, che consentirà ai visitatori del sito di seguire il lavoro degli archeologi.
