domenica, Gennaio 25, 2026
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È iniziata la bonifica tra le Dune e Cannatello: va in porto la protesta social di un cittadino

Ci sono voluti quattro giorni di martellante “pressing” mediatico su FB e quattro giorni di segnalazioni nell’apposita App del Comune di Agrigento. Ma alla fine il risultato della protesta di Angelo Vita, docente al liceo “King” di Favara e residente nella zona di via Rocco Serafino in contrada Le Dune- Fiume Naro, ha sortito l’ effetto desiderato.

Questa mattina operatori ecologici in servizio nel capoluogo hanno iniziato a bonificare la lunga arteria che collega via Magellano con la via Farag, strada d’accesso a Lido Cannatello.

“L’App, pur essendo uno strumento per “accogliere le segnalazioni”, – aveva scritto ieri il prof. Angelo Vita nella sua quarta segnalazione– sembra non adempiere al suo scopo primario. La mancanza di risposte concrete e di interventi risolutivi mina la fiducia dei cittadini e svuota di significato l’intero processo di segnalazione. Il Comune, in quanto ente responsabile della gestione del territorio, ha il dovere di assicurare il decoro urbano e la salubrità dei luoghi pubblici. L’App non è un semplice “cahier de doleance” , ma dovrebbe essere un canale attraverso il quale l’Amministrazione si impegna a dare seguito alle segnalazioni, verificando la veridicità delle denunce e intervenendo prontamente. La mancanza di un feedback, sia esso di presa in carico, di intervento o di spiegazione per il mancato intervento, crea un senso di abbandono e di inefficacia del sistema. I cittadini si trovano a lamentare i disservizi senza avere un riscontro tangibile”.

Finalmente a Palazzo dei Giganti hanno capito che era “l’ora di intervenire” . Ma per la pulizia dei luoghi non deve essere il cittadino contribuente a richiedere il servizio ricorrendo anche a forme di “pressing epistolare”. Dove sono i controllori del servizio, chi coordina le attività quotidiane? Nessuno ha mai notato i sacchi abbandonati su via Rocco Serafino? Dal Comune rispondono sempre “accusando” di inciviltà chi non ha rispetto della legge e dell’ ambiente. E su questo nessuno ha obiezioni da fare. Ma è anche vero che gli amministratori devono pure fare un “mea culpa”,  perché il territorio è spesso abbandonato per mesi. Basta vedere cosa c’è ai bordi della strada sotto il Ponte Morandi che conduce in contrada Fondacazzo, o sulla Villaseta-Porta Aurea, dove una discarica ti conduce dal passaggio a livello fino all’ ingresso del Parco archeologico. Ed ancora gli accessi per viale Emporium a San Leone, o, peggio ancora la “bretella” che dall’ Ospedale ti conduce a Fontanelle.

Finalmente buone notizie per via Rocco Serafino. ​”Ringrazio il Sindaco e l’Amministrazione Comunale – ci dice Angelo Vita- per questo primo, importante passo, ma non ci si può fermare qui. Si chiede al Sindaco di Agrigento, Dr. Miccichè, di far installare telecamere di videosorveglianza in via Rocco Serafino e nelle traverse limitrofe. ​La bonifica è un’azione necessaria, ma senza un sistema di controllo, il rischio che la zona torni a essere una discarica a cielo aperto è altissimo. La videosorveglianza è l’unico modo per prevenire e sanzionare questi atti di inciviltà, garantendo che gli sforzi fatti non siano vani”.

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