L’annuncio nel giorno del 104° anniversario dalla nascita dello scrittore favarese. Oggi doppio evento in città per ricordare l’autore de “La luna si mangia i morti”: in Piazza Cavour di mattina ed a San Francesco in serata
Il nuovo teatro comunale di Favara, sorto all’interno dell’ex Boccone del Povero in via Beneficenza Mendola (ingresso da piazza d’Armi), porterà presto il nome dello scrittore favarese Antonio Russello. L’annuncio è arrivato oggi pomeriggio dal sindaco Antonio Palumbo, nel corso di un evento commemorativo promosso dall’Amministrazione comunale in occasione del 104° anniversario dalla nascita dello scrittore, in collaborazione con il Centro Culturale “Antonio Russello”, presieduto da Sara Chianetta.

Si chiude così un dibattito che nei giorni scorsi aveva animato la comunità locale sul nome da dare alla nuova struttura culturale. A prevalere, alla fine, è stata la proposta più sentita e condivisa: dedicare il teatro a uno degli intellettuali più rappresentativi del secondo Novecento siciliano. Un gesto che unisce simbolicamente la cultura teatrale della città al pensiero e all’opera di Russello, autore di importanti romanzi e di oltre quindici opere teatrali.

«La decisione è stata preceduta da un confronto democratico con le associazioni teatrali del territorio – ha spiegato il sindaco Palumbo – nonostante avessi la facoltà di procedere in autonomia. Ho voluto che questa scelta fosse condivisa, perché il teatro dovrà essere una casa aperta a tutta la comunità».
A dare risalto all’annuncio è stata una serata ricca di contenuti artistici e culturali: rappresentanti delle compagnie teatrali cittadine hanno recitato con intensità brani tratti dalle opere di Russello, riportandone in vita i personaggi, i paesaggi e le riflessioni legate alla sua terra. Tra gli interpreti: Giovanna Crapanzano, Franco Cilona, Maria Carmela Pecoraro, Antonietta Cavaleri, Lia Cipolla, Patrizia Russello, Zina Airò e Lilia Alba.

Particolarmente toccante è stato il momento in cui Maria Carmela Pecoraro ha letto una lettera che Russello scrisse nel 1980 a Peppe Valenti, noto regista locale, per ringraziare i componenti della Cooperativa RF 101 che avevano portato in scena una sua opera teatrale. Una testimonianza autentica del legame tra l’autore e il mondo teatrale favarese, accolta con comprensibile commozione dai presenti. Durante la serata è stato anche ricordato il prof. Lillo Vetro, da tre giorni scomparso, che è stato uno dei pionieri del teatro locale, insieme a Peppe Valenti, Peppe Casà, Gaetano Schifano, Peppe Ragusa e altri protagonisti della scena culturale cittadina. L’evento, aperto dall’intervento di Sara Chianetta e condotto da Carmela Marrone, si è concluso con le parole dell’editore Antonio Liotta (Medinova), che ha ribadito l’importanza di continuare a promuovere iniziative culturali legate alla memoria storica e letteraria della città.

Il nuovo teatro non è stato ancora ufficialmente intitolato, ma l’annuncio odierno rappresenta un passo importante verso una scelta identitaria e profondamente radicata nella storia culturale di Favara. La speranza, condivisa da tutti i presenti, è che lo spazio diventi presto un luogo vivo, capace di ospitare le parole, le storie e i valori lasciati in eredità da Antonio Russello, affinché possano essere conosciuti e tramandati anche alle nuove generazioni.



