lunedì, Gennaio 19, 2026
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Favara ricorda lo scrittore Antonio Russello

Una serata interamente dedicata al ricordo del compianto scrittore favarese Antonio Russello è stata programmata per martedì 19 agosto prossimo. A promuoverla è l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Palumbo, in collaborazione con il Centro Culturale “Antonio Russello”, presieduto da Sara Chianetta. L’evento si svolgerà alle ore 18.30 nel cortile del nuovo teatro comunale, ex Boccone del Povero di via B. Mendola, ingresso piazza d’Armi, sulla Collina Belvedere San Francesco. Una scelta simbolica e significativa: il luogo della cultura accoglie il ricordo di uno dei più grandi intellettuali della città. La data non è casuale: il 19 agosto 1921 nasceva proprio a Favara Antonio Russello, figura centrale della letteratura siciliana del secondo Novecento.

Il monumento di Russello in Piazza Cavour

Autore profondo e schivo, Russello ha lasciato un’impronta indelebile nella narrativa contemporanea con opere come “La luna si mangia i morti” e “La grande sete”. La sua scrittura è sempre stata tesa tra l’impegno civile e l’indagine dell’animo umano, tra la memoria della sua terra e le contraddizioni del presente. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Antonio Palumbo, dell’assessore alla Cultura Carmen Lo Presti e della presidente del Centro Culturale “A. Russello”, Sara Chianetta, il clou della serata sarà rappresentato dalle letture tratte dalle opere dello scrittore, affidate alle compagnie teatrali del territorio. Un momento di forte intensità artistica e culturale che restituirà al pubblico la voce viva di Russello, attraverso i suoi personaggi, i suoi racconti e le sue riflessioni.
L’ingresso è libero, e gli organizzatori rivolgono un invito alla cittadinanza: partecipare non solo per ricordare, ma per riscoprire la profondità e l’attualità del pensiero e della scrittura di Russello. Un’occasione preziosa per conoscere da “vicino” la storia e l’anima dell’illustre compaesano, a più di un secolo dalla sua nascita. L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione culturale che mira a riportare al centro dell’attenzione le figure intellettuali che hanno dato lustro a Favara, con l’auspicio che le nuove generazioni possano attingere ispirazione dal loro esempio.

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