Una “provocatoria” ed anche molto “pesante”, per i contenuti, missiva aperta, destinata “A te che abbandoni i rifiuti”, è stata affissa in un cartello nei pressi di contrada “Timpa del Palombi” a firma di un non meglio definito “Gruppo di Preghiera: La Speranza”
“Pesante”, per le invettive e gli strali che lancia contro chi, appunto, abbandona rifiuti di ogni genere in quella zona e causa danno ambientale e degrado.
“Provocatoria”, in quanto crediamo che il “Gruppo di Preghiera” in realtà non preghi e speri che all’incivile che scarica i rifiuti, nonostante “tocchi ferro” gli possa accadere tutto quello che loro sperano e scrivono.

Più che un cartello monitore sembra una minaccia con dentro “peste e corna” all’indirizzo di chi abbandona in quel posto i rifiuti. Come dire “Uomo avvisato, mezzo salvato”. Ma forse per gli incivili che sporcano “Timpa” non c’è speranza di salvezza. Ma ecco integralmente il testo della missiva che potete anche leggere nella foto. “A TE CHE ABBANDONI I RIFIUTI: stiamo pregando per te. Tutte le disgrazie e le malattie più terribili ti possano colpire. La tua morte, la nostra speranza a vivere in un Mondo migliore. E’ inutile che tocchi ferro o altro, perché non funzionerebbe. Non ti potrai salvare”. Firmato Il Gruppo di Preghiera: La Speranza.
L’incivile o gli incivili seriali che abbandonano rifiuti sono anche avvertiti che l’area è sottoposta a videosorveglianza e, non è escluso, che se sarà immortalato dai filmati questi potrebbero essere consegnati alle Forze dell’ordine per i provvedimenti del caso.

La recente normativa in materia, infatti, oltre ad inasprire le sanzioni per chi abbandona rifiuti, in certi casi è prevista anche la denuncia penale, e accetta “come prova” il filmato e non obbligatoriamente la flagranza. L’abbandono indiscriminato di rifiuti di ogni tipo non è solo un “problema” di Tmpa dei Palombi, cumuli di rifiuti di ogni genere si trovano ai margini delle strade comunali e provinciali, nel centro urbano e in periferia, nelle piazzole di sosta delle strade statali, insomma ovunque. L’inasprimento delle sanzioni, ma soprattutto un maggiore controllo con le telecamere fisse e mobili, sicuramente contribuirebbe a scoraggiare questi incivili e magari a non far augurare “peste e corna” ai cittadini virtuosi, civili ma esasperati.
