Alla Live Arena la struttura di contrada Chimento, tra Favara ed Agrigento, successo straordinario di Nino D’Angelo per la prima tappa del tour estivo “I miei meravigliosi anni ’80 – Estate 2025”
Una serata da incorniciare, di quelle che restano impresse nella memoria e nel cuore. Ieri sera, la Live Arena della Famiglia Bellavia, Nino D’Angelo, che ha aperto la ventesima edizione del Festival il Mito ha letteralmente infiammato il pubblico con un concerto–evento che ha fatto registrare il tutto esaurito in ogni settore della struttura. Un successo pieno, promosso dalla Fondazione Teatro Valle dei Templi, che ha celebrato l’intramontabile mito partenopeo davanti a un pubblico variegato e calorosissimo.

Nino D’Angelo, con la sua inconfondibile energia e autenticità, ha portato in scena oltre 40 brani del suo vastissimo repertorio, in uno show che ha superato le due ore di durata. Un viaggio musicale che ha attraversato cinquant’anni di carriera, scandito da emozioni, risate, ricordi e un’intensa partecipazione collettiva. Dal mitico caschetto biondo degli esordi, agli arrangiamenti più recenti, ogni canzone è stata accolta con entusiasmo, cantata all’unisono da una platea che andava dai nostalgici degli anni ’80 ai tantissimi giovani presenti.
“Voi siete figli delle mie canzoni – ha detto D’Angelo dal palco – i vostri genitori, che si appartavano qui e là da fidanzatini, si sono innamorati ascoltando le mie canzoni… e continuano ad amarsi sotto il segno di quelle note”. Un messaggio carico di affetto e gratitudine, che ha trovato riscontro nell’abbraccio sincero del pubblico, commosso e partecipe. Il cantante napoletano, come sempre, ha saputo coinvolgere i presenti non solo con la musica, ma anche con il cuore, dialogando con loro in dialetto stretto, scherzando, raccontando aneddoti e lanciando messaggi di grande profondità.
Ha voluto dedicare tre brani molto speciali: uno alla madre, uno al padre, con un pensiero commosso per tutti i papà che non ci sono più, e uno alla moglie, “’Un jeans e ‘na maglietta”, la donna che – ha raccontato – gli ha cambiato la vita. Tra i momenti più toccanti, anche il ricordo della sua prima esibizione a Favara, nel lontano 1987, per la festa di San Giuseppe.
“All’epoca ero un ragazzino, ma i siciliani mi hanno accolto come uno di casa – ha raccontato – e ancora oggi è così. Io la Sicilia la amo, e voi me lo dimostrate ogni volta”. Alcuni fan favaresi gli hanno persino donato una foto di quello storico concerto, chiudendo un cerchio lungo quasi quarant’anni. Non è mancato, infine, uno sguardo al futuro: D’Angelo ha annunciato con emozione che a settembre, durante la Mostra del Cinema di Venezia, verrà proiettato un documentario sulla sua vita artistica e personale, realizzato dal figlio che ha conosciuto solo diciotto giorni dopo la sua nascita. “Un regalo speciale – ha detto – un film che racconta la mia storia, ma anche quella di tanti di voi, che siete cresciuti con le mie canzoni”.
L’ultima parola è stata per i giovani: “Ricordatevi che il mondo è nelle vostre mani. Abbiate cura della vostra famiglia, che è una roccia. E non dimenticate mai da dove venite”. Il pubblico ha risposto con un’ovazione, un applauso lungo e vibrante che ha accompagnato l’uscita di scena di un artista che, dopo cinquant’anni di carriera, continua a far battere i cuori. La magia di Nino D’Angelo è ancora tutta lì, viva e luminosa come nei suoi meravigliosi anni ’80.
