La Sicilia si prepara a cambiare radicalmente il modo in cui vengono gestite le liste d’attesa nella sanità pubblica. Visite ed esami diagnostici anche nelle ore notturne e nei giorni festivi, priorità per i pazienti più fragili, uso più efficiente delle apparecchiature e monitoraggio periodico dei risultati.
Sono questi i punti cardini della nuova normativa approvata all’unanimità dalla Commissione Bilancio dell’Assemblea Regionale Siciliana. La norma, frutto di tre emendamenti presentati dalla deputata Marianna Caronia (Noi Moderati), introduce un pacchetto di misure pensate per abbattere i tempi d’attesa, migliorare l’equità nell’accesso alle cure e valorizzare le risorse disponibili nelle strutture sanitarie pubbliche.
“Una rivoluzione tanto semplice quanto concreta”. Così la definisce l’on. Caronia. Tra le novità più significative, la possibilità per le strutture di programmare visite ed esami anche durante la notte e nei giorni festivi, compatibilmente con la disponibilità del personale. L’obiettivo è chiaro: sfruttare meglio macchinari come TAC e risonanze magnetiche, spesso sottoutilizzati, e garantire ai cittadini tempi di attesa più brevi. La riforma introduce anche criteri di priorità per alcune categorie di pazienti: oncologici, cronici complessi, minori, donne in gravidanza, persone con disabilità e cittadini in situazioni di vulnerabilità socio-economica. Un principio che punta a rendere più giusta e accessibile la sanità pubblica, mettendo al centro chi ha più bisogno di cure tempestive.
“Dare priorità ai pazienti fragili – sottolinea la deputata Regionale Caronia – è un dovere etico, prima ancora che sanitario. È inaccettabile che chi ha più bisogno debba attendere mesi per un esame salvavita.” Importante anche la novità sul fronte della trasparenza e dell’efficienza economica: per la prima volta viene introdotto il principio di “costo macchina”, un’analisi dei costi legata all’uso effettivo delle apparecchiature sanitarie, per garantire una gestione più razionale degli investimenti pubblici. Infine, è prevista una rendicontazione semestrale dei risultati: l’Assessorato regionale alla Salute dovrà riferire periodicamente all’ARS sull’impatto delle nuove misure.
“Così garantiamo trasparenza e controllo costante – conclude la Marianna Caronia –. Siamo davanti a una svolta concreta: meno sprechi, più efficienza, più equità. È tempo che la sanità pubblica siciliana metta davvero al centro i bisogni dei cittadini”.
Una svolta normativa che punta a dare risposte concrete a uno dei problemi più sentiti dai cittadini siciliani, e che, se attuata con efficacia, potrebbe rappresentare un punto di svolta per il sistema sanitario dell’Isola.
