lunedì, Gennaio 19, 2026
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“Virtus Terronia”: Agostino Lupo e Michelangelo Monachello raccontano in un romanzo il calcio popolare

C’è un calcio che non si gioca sotto le luci dei riflettori, lontano dai milioni e dai palcoscenici della Serie A. È un calcio fatto di terra battuta, di maglie sudate, di passione vera.

È questo il cuore pulsante di Virtus Terronia: Un racconto di pallone, meridione e passione, il libro d’esordio di Agostino Lupo, (nella foto sugli spalti all’ Esseneto), giovane autore di 21 anni, nato a Canicattì, cresciuto a Palma di Montechiaro, con un passato anche a Monaco di Baviera. Lupo, con alle spalle una forte passione per la scrittura e per il calcio, ha voluto raccontare la storia di una squadra immaginaria, ma più reale di tante: la Virtus Terronia, simbolo di un Sud che lotta, sogna, resiste. Una squadra di provincia che diventa emblema del calcio popolare: fatto di sacrifici, di comunità, di quel senso d’appartenenza che oggi sembra sempre più raro.

Ad accompagnare Lupo in questa avventura letteraria c’è Michelangelo Monachello, studente di Scienze della Comunicazione e giornalista di Casteltermini, che ha firmato la prefazione del libro. Ex arbitro e appassionato di calcio, Monachello ha curato gli aspetti tecnici del racconto, contribuendo alla raccolta di materiale sul campo e intervistando allenatori, atleti e testimoni locali. Il lavoro condiviso ha reso il libro ancora più vivido e coinvolgente. Nel romanzo a quattro mani, la Virtus rappresenta molto più di una squadra: è il riflesso di un’intera comunità che si stringe attorno ai suoi colori, che esulta e soffre unita, che vive la domenica come rito collettivo. Lontana dai clamori del calcio che conta, la Virtus è spirito di sacrificio, resistenza culturale, memoria storica. È identità.

“Questo libro – spiega l’autore – è un atto d’amore verso il calcio che mi ha fatto crescere, quello che si gioca nei campetti di provincia, tra tribune arrugginite e bandiere sbiadite, ma che pulsa di verità e passione. Per noi, che non siamo scrittori professionisti né esperti del settore editoriale, essere riusciti a portare a termine questo progetto rappresenta un traguardo immenso. Un grazie sincero a Logos Editore che ha creduto nella nostra storia”.

Virtus Terronia non è solo un libro sul calcio: è un’opera che parla di radici, di territorio, di memoria collettiva. È un tributo al Sud e alla sua gente, spesso ai margini del racconto nazionale, ma mai ai margini della vita vera. La Virtus è il sogno di ogni borgo, di ogni ragazzo che rincorre un pallone tra i vicoli e spera in una rivincita, sportiva e sociale.
Con uno stile semplice ma sincero, Agostino Lupo e Michelangelo Monachello regalano una narrativa che emoziona e fa riflettere.

 

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