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Ad Agrigento un murales per ricordare Beppe Montana, il Commissario di P.S. ucciso dalla Mafia 40 anni fa

La cerimonia avrà luogo lunedì prossimo presso l’I.C. “Fontanelle” con un evento organizzato dalla Questura

Il 28 luglio 1985, nel porto turistico di Porticciolo, vicino Palermo, un commando di killer agli ordini di Totò Riina e Bernardo Provenzano, uccideva il Commissario di Pubblica Sicurezza Beppe Montana.

In occasione del quarantesimo anniversario di quel tragico evento, uno dei tanti che insanguinò la Sicilia lasciando per terra tanti servitori dello Stato, la Questura di Agrigento ha organizzato una cerimonia che si svilupperà in tre toccanti momenti. Alle 9.00, alla presenza del Questore Tommaso Palumbo e delle massime autorità civili, religiose e militari della provincia, verrà deposta una corona presso la Stele di Palazzo Montana, sede della Questura di Agrigento. Successivamente alle 9.30, presso l’Istituto Comprensivo “Esseneto” sarà inaugurato un murales dedicato al commissario che nacque proprio ad Agrigento nell’ottobre del 1951. Alle 10.30 la cerimonia si concluderà con una Santa Messa presso la chiesa di San Michele, alla Badiola, in via San Girolamo.

La Questura di Agrigento è stata dedicata al Commissario Montana con una cerimonia che ebbe luogo il 21 marzo 2018 alla presenza dell’allora Capo della Polizia Franco Gabrielli.

Montana, trasferitosi da Agrigento con la famiglia a Catania,  si laureò presso la Facoltà di
Giurisprudenza di Palermo. La sua passione innata per le attività investigative lo portarono a superare il concorso per Commissario di P.S., con sede presso la Squadra Mobile di Palermo.

Durante questa esperienza collabora con il Giudice Rocco Chinnici e con il Vice Dirigente della Squadra Mobile di Palermo Ninnì Cassarà, entrambi vittime di attentati di Cosa Nostra. Beppe Montana il 25 luglio 1985, con la sua squadra aveva condotto un’operazione portando all’arresto ben 8 uomini del capo mafia Michele Greco, riuscito invece a sfuggire alla cattura. Tre giorni dopo, come ritorsione,  a Porticciolo,  due sicari si avvicinarono al Commissario Montana, di ritorno da una gita con la fidanzata e gli amici, freddandolo con una serie di colpi di pistola a distanza ravvicinata.
Dieci anni dopo la Corte di Assise di Palermo condannò Totò Riina e Bernardo Provenzano come i mandanti dell’omicidio.

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