mercoledì, Gennaio 21, 2026
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L’eredità di Andrea Camilleri tra l’anniversario della morte ed il Centenario dalla nascita

Da questa sera iniziative al Teatro della Valle dei Templi per ricordare lo scrittore empedoclino. Al regista  Roberto Andò il premio “Andrea Camilleri”

Il sesto anno di anniversario della scomparsa di Andrea Camilleri “cade” quest’anno nel centenario della sua nascita. Tra il 17 luglio ed il 6 settembre c’è un incrocio di date che i siciliani, e non solo, non dimenticano. Lo scrittore, nato nel 1925 a Porto Empedocle, è un patrimonio nazionale ed internazionale, poiché i suoi “gialli”, soprattutto quelli legati al Commissario Salvo Montalbano sono stati tradotti in tante lingue diverse. Ma tra le righe dei libri è stato difficile tradurre il “vigatese”, un mix di dialetto siciliano e lingua italiana, con le brillanti espressioni idiomatiche che rendono unici e tipici i suoi scritti. L’eredità di Nenè, come era conosciuto “mezzu a Marina” da bambino, appartiene a tutti e non solo alla sua città o alla sua famiglia.

In molte case degli italiani manca sugli scaffali la Bibbia o la Costituzione Italiana ma si trova spesso quel tipico “libro blu” edito da Sellerio. E proprio la casa editoriale siciliana, in occasione del centenario, ha riproposto una selezione di dodici opere tra le più famose e le meno conosciute, con una veste grafica diversa.

Camilleri lo trovi presente ogni giorno per le vie della sua Porto Empedocle: dal murales sul muro laterale del palazzo di Città alla scalinata che conduce alla Madrice vecchia e dove in ogni gradino puoi leggere il titolo di un libro. Una delle mete degli appassionati del Maestro è una visita davanti la sua casa: è obbligatorio uno scatto al citofono, dove volutamente nessuno ha rimosso l’etichetta. In via Roma c’è anche la statua del suo Commissario e tanti sono stati gli empedoclini che hanno intitolato le proprie attività commerciali, dolci o piatti tipici nelle trattorie a elementi riconducibili al “pianeta Camilleri”.

Lo hai trovato per tanti anni nei “Percorsi d’inchiostro” ideati dall’Associazione “Oltre Vigata”, con le suggestive scene in strada di tanti episodi tratti dalle opere più importanti. Con il suo nome sono state intitolate due scuole in Italia: una nella vicina Favara ed una a Varallo Pombia in Piemonte Oggi e domani sera, nell’incantevole scenario della Valle dei Templi che abbraccia il paesaggio archeologico di “Montelusa” con allo sfondo il mare di Vigata, nomi eccellenti della letteratura italiana ripercorreranno le opere, i pensieri, gli aneddoti, i successi editoriali, le delusioni del Maestro di Vigata.

Questa sera spazio alla musica con Olivia Sellerio ed il suo “Zara Zabara” ed le dodici canzoni che hanno fatto da colonna sonora alla serie TV del “Il Commissario Montalbano”. Domani sera, con il coordinamento del giornalista Felice Cavallaro, ideatore della Strada degli Scrittori, e di Arianna Mortelliti, nipote di Camilleri tante firme eccellenti racconteranno Nenè. Nel corso della serata sarà anche assegnato il premio “Andrea Camilleri” allo scrittore e regista Roberto Andò. L’iniziativa si inserisce nel programma del “Centenario Camilleri” con il Fondo Andrea Camilleri ed il “Comitato Nazionale Camilleri 100”.

 

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