Cinque anni fa salvò, nelle acque antistanti viale delle Dune, due turisti catanesi che rischiavano di annegare a causa del mare molto mosso.
Marco Roccaforte, all’epoca militare presso la Marina, si trovava in spiaggia con amici e, vedendo in serie difficoltà i due bagnanti faticare tra le onde e trascinati verso il largo, non esitò a tuffarsi in acqua portandoli a riva. Un salvataggio da eroe, ad una distanza di quasi 50 metri dalla battigia, che mise a serio rischio anche la propria vita, pur di salvare quelle altrui.
Era il 2 agosto 2020 ed ancora oggi ad Agrigento in molti ricordano quei concitati momenti. Adesso Marco ha quasi 25 anni, ed è un carabiniere in servizio attualmente presso la stazione di Botricello, paesino di 5000 abitanti in provincia di Catanzaro, sul golfo di Squillace, quasi a voler rimarcare che tra il giovane agrigentino e la sede di lavoro c’è sempre il mare come legame forte.
Per rendere un giusto riconoscimento al coraggioso giovane, la Giunta Municipale della Città dei Templi, su proposta del sindaco Francesco Miccichè, ha deliberato alcuni giorni fa di concedere la ricompensa al Merito Civile, con questa motivazione che sarà incisa su una targa che sarà consegnata con una cerimonia a Palazzo dei Giganti: ”Per aver condotto una attività di soccorso con sprezzo del pericolo che si concludeva con il salvataggio di due giovani turisti catanesi presso lo specchio di mare antistante il Viale delle Dune il 2 Agosto 2020, dimostrando un encomiabile spirito altruistico; determinazione operativa, nel tuffarsi in mare, senza alcun indugio, anche a rischio della propria vita per trarre in salvo i due bagnanti che annaspavano tra le onde; dedizione al servizio, per aver prestato soccorso libero dal servizio con spirito di abnegazione e altruismo a salvaguardia della incolumità delle persone”.
Marco Roccaforte ha giurato fedeltà all’Arma dei Carabinieri nell’aprile del 2023 nel corso di una emozionante cerimonia che si è svolta a Reggio Calabria presso la Scuola Allievi Carabinieri a conclusione del 141° corso. Ad appuntare sulla divisa il luccicante alamaro fu proprio il papà Piero, poliziotto in servizio presso la Questura di Agrigento.
