La Villa Romana di Realmonte ha ospitato ieri sera la cerimonia di consegna del Premio Letterario Scala dei Turchi – Dina Russiello, ideato da Pascal Schembri.

La serata, presentata dalla brava Margherita Trupiano, è stato un appuntamento culturale che ha messo in risalto il talento e l’impegno di scrittori, poeti e artisti, giovani emergenti ed affermati scrittori, che con le loro opere arricchiscono il panorama culturale siciliano. Il Premio Scrittori Emergenti, è stato assegnato a due giovani autori che si sono distinti per originalità e profondità narrativa: Beatrice Gucciardo, autrice del toccante romanzo “Una leggera, sottile illusione”, e Marco Spada, per l’intensa opera storica “Fiumi d’inchiostro tra il Piave e l’Isonzo”.

Grande attenzione anche per il Premio Scrittori Affermati, che ha visto protagonisti nomi già noti nel mondo editoriale: Francesco Bellanti con “Il quadro di Stalin”, Gerlando Cilona con “Girgenti – Agrigento. Ieri-Oggi, capitale della cultura 2025”, Federico Li Calzi con “Il peso del dubbio”, Enzo Di Natali con “Nanà e le luci di Racalmare”, Giuseppe Crapanzano con “Antonio Vaccaro – Avvocato, Sindaco, Capitano”, e Salvatore Parlagreco, che ha affascinato la giuria con “Eschilo – L’enigma dell’aquila assassina”. Per la sezione Premio Poeti, sono stati premiati Alberto Guarneri Cirami, autore della raccolta “I versi perduti”, e Sebastiano Valfrè, con “Pagine di vita”. Un premio speciale è stato conferito al poeta Giuseppe Iatì, per il libro “Se le rose parlassero”, che ha emozionato il pubblico per la delicatezza dei suoi versi.

Applausi e commozione hanno accompagnato la consegna del prestigioso Premio alla Carriera, che quest’anno è andato alla poetessa Giuseppina Mira per il libro “È ritornato Francesco”, al giornalista e regista Diego Romeo per il film “La notte dei mandorli in fiore”, all’attore Gaetano Aronica, volto noto del teatro e del cinema, e a Francesco Sidoti, figura di riferimento nel panorama culturale. Un momento particolarmente toccante è stato dedicato al Premio alla Memoria, assegnato al compianto Enzo Alessi.
Il Premio d’Onore è stato conferito al prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo, per il suo impegno istituzionale e la sua sensibilità verso la cultura. La cerimonia si è conclusa tra applausi calorosi, abbracci sinceri e l’impegno, da parte di tutti, a continuare a credere nella forza della parola scritta come strumento di riflessione, bellezza e libertà.

