Sono questi due argomenti che vanno al di la della semplice azione amministrativa di una Giunta e di un Consiglio comunale, ma che interessano la società civile di una cittadina come Favara. per questo sono stati inseriti all’ordine del giorno della seduta dell’assise cittadina programmata per lunedì prossimo 14 luglio alle ore 18:30.
Si tratta del “Patto di gemellaggio con la città di Gaza” e la mozione di “Adesione alla campagna – Italia, Ripensaci” promossa da “Rete Italiana Pace e Disarmo” “Senzatomica” per il disarmo nucleare.
Un gemellaggio tra Favara e Gaza City, come segno concreto di vicinanza al popolo palestinese, era già stato deliberato dalla Giunta comunale. “Nei giorni scorsi – a parlare è il sindaco Antonio Palumbo – ho interloquito con il collega di Gaza City, Yahya Al-Sarraj, per determinare il provvedimento che è stato già votato positivamente dagli omologhi palestinesi”.
Sulla stessa lunghezza d’onda la presidente Miriam Mignemi : “Questa proposta stabilisce un rapporto di amicizia e di collaborazione con Gaza e di condurre scambi culturali in ambito economico, culturale, tecnologico e scientifico considerata anche l’importanza che un atto come questo assume”. Il Consiglio comunale nella seduta di lunedì è chiamato a ratificare questo Patto come “testimonianza ed impegno concreto che mira a promuovere la pace, la cooperazione e il dialogo, con particolare attenzione alle iniziative di solidarietà e di sostegno alla popolazione della Striscia”.
La mozione di “Adesione alla campagna – Italia, Ripensaci” promossa da “Rete Italiana Pace e Disarmo” “Senzatomica”, per il disarmo nucleare, è guidata da un forte impegno verso la costruzione di un futuro libero dalla minaccia nucleare. “Adottare un approccio non violento, promuovendo la risoluzione pacifica dei conflitti, come unico percorso per garantire la sicurezza globale”. Così si legge nel “manifesto” della mozione che ha valenza nazionale ed è già stata votata da un centinaio di Enti locali. E due regioni.
“La nostra azione si basa sulla cooperazione globale, lavorando insieme a stati, organizzazioni internazionali e la società civile per diffondere e rafforzare i principi del Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW). Inoltre – dicono i promotori – riteniamo fondamentale sensibilizzare e educare la società sulle conseguenze delle armi nucleari e sull’importanza del disarmo, con l’obiettivo di ispirare un movimento collettivo verso la pace e la sicurezza per tutti”
La parola passa adesso al Consiglio comunale di Favara
