A Siculiana, chi adotta un cane randagio che è stato recuperato dal canile che ha sede proprio nello stesso comune, potrà accedere ad uno sconto fino a 500 euro sulla prossima bolletta della TARI.
Il Consiglio comunale ha approvato la proposta dell’Amministrazione comunale guidata da Peppe Zambito, che mira a dare un’assistenza diretta all’animale definito “l’amico dell’uomo”, ma che spesse volte è vittima di sevizie e violenze. Il provvedimento del Comune di Siculiana non è il primo in provincia. Già in precedenza particolari riduzioni della TARI in caso di adozione di cani erano state previste sia ad Agrigento che a Favara ed in altri comuni.
Proprio in questi giorni, e precisamente dal primo luglio, è ufficialmente in vigore la “Legge Brambilla”, un provvedimento importante che rafforza la tutela degli animali e inasprisce le pene per chi commette reati nei loro confronti. Tra le novità più significative, c’è il divieto assoluto di tenere un cane a catena, con sanzioni che vanno da 500 a 5.000 euro. Per il maltrattamento di animali, le pene sono state aumentate: si può rischiare dai sei mesi ai due anni di reclusione, mentre chi uccide un animale può essere condannato fino a tre anni di carcere. Se l’omicidio avviene con sevizie, la pena può arrivare a quattro anni. Le sanzioni si inaspriscono ulteriormente se i reati vengono commessi davanti a minori, coinvolgono più animali o vengono diffusi online.
Per quanto riguarda le manifestazioni che prevedono maltrattamenti o sevizie agli animali, sono previste pene da 4 mesi a 2 anni di reclusione e multe tra 15.000 e 30.000 euro. Se i reati sono commessi per scommesse clandestine, per trarne profitto o se dall’azione deriva la morte dell’animale, le pene aumentano di un terzo fino alla metà.
Un’altra importante novità riguarda il traffico di cuccioli: chi viene trovato a commettere questo reato rischia una reclusione da 4 a 18 mesi e multe da 6.000 a 30.000 euro.
Infine, tra le norme più attese dalle associazioni di tutela animale, c’è quella che permette all’autorità giudiziaria di affidare in via definitiva gli animali sequestrati a enti, associazioni o persone fisiche, dietro cauzione stabilita dal giudice. Questo significa che gli animali sequestrati non dovranno più rimanere in canile per tutto il tempo del processo, evitando il rischio che tornino nelle mani di chi li ha maltrattati.

Resta invece sempre attuale e a volte come una emergenza la gestione del fenomeno del randagismo, con tanti Comuni della provincia di Agrigento spesso che non possono intervenire, in caso di segnalazione di particolari problemi scaturiti dal randagismo, per mancanza di servizio. Molti Comuni agrigentini si avvalgono, con una convenzione, proprio del canile di Siculiana. Quando si interviene, ed il costo dell’operazione non è roba di poche euro, si procede all’accalappiamento, successiva microchippatura ed infine ricovero in canile. Ed è in questa struttura che tanti “amici” a quattro zampe aspettano un atto d’amore con un’adozione, che adesso farà rima anche con riduzione sul costo della bolletta della TARI.
