Sulla vicende dell’aumento della Tari 2025 dura presa di posizione da parte del gruppo consiliare “Favara Riformista Socialista”.
In un articolato comunicato stampa i consiglieri comunale Giuseppe Lentini e Miriam Indelicato, “ribaltano” le dichiarazioni fatte dal sindaco Antonio Palumbo al termine dei lavori del Consiglio Comunale.
“Il Sindaco scarica ancora una volta le responsabilità sui cittadini. Non è la via esatta- dicono i due consiglieri di opposizione- per celare una gestione fallimentare dei rifiuti, coprendola con slogan e numeri incompleti. Bisogna fare chiarezza su una vicenda che peserà sulle tasche dei contribuenti a partire dalla prossima bollettazione della Tari”.
Ecco in maniera integrale quanto scrivono i rappresentanti di Favara Riformista Socialista: “
“È doveroso fare chiarezza. L’appalto per la gestione dei rifiuti è stato prorogato per altri 18 mesi senza modificare nulla: stessi costi, stessa organizzazione, stessi limiti. Se davvero il servizio è, come lui stesso ammette, inadeguato, perché prorogarlo senza neanche un ribasso? E se molte aree della città non sono coperte dallo spazzamento, significa forse che per coprire l’intero territorio serviranno ulteriori aumenti? Quanto ammontano davvero le sanzioni che il Comune dice di aver applicato alle ditte? La raccolta differenziata – dichiara il Sindaco – si aggira intorno al 54%. Ma i premi regionali cospicui si attivano solo superando la soglia del 65%. Restare al di sotto significa rinunciare a risorse fondamentali che potrebbero ridurre i costi per tutti. A oggi, le uniche sanzioni realmente elevate contro gli incivili sono state fatte dall’ottimo lavoro dei Carabinieri. Dove sono i controlli della Polizia Municipale? Dove sono le promesse “Ekiller”, le telecamere annunciate da mesi? Intanto, le discariche abusive aumentano, aggravando i costi dell’indifferenziata e pesando ulteriormente sulla TARI. Non basta denunciare il problema: serve un piano, un’azione concreta, che ancora non si vede. Anche sull’evasione il quadro è incompleto. La scoperta di 2.000 evasori è un dato positivo, ma il fenomeno rimane diffuso. Chi paga regolarmente, continua a farlo anche per chi resta impunito”.
Lentini ed Indelicato non accettano di leggere le dichiarazioni del sindaco rilasciate alla stampa e sui social e dove si fa riferimento che la mancata collaborazione dei cittadini nel conferimento dei rifiuti è una delle cause della condizione ambientale in cui versa Favara.
“Favara non è sporca perché i suoi cittadini sono peggiori di altri, ma perché manca una vera capacità amministrativa di imporre regole, garantire controlli e organizzare un servizio efficiente. Serve responsabilità, non propaganda.
È proprio per questa assenza di visione e concretezza amministrativa che il gruppo Favara Riformista Socialista ha deciso di bocciare l’aumento del PEF votato ieri in Consiglio Comunale che si traduce nell’aumento di un milione di euro per la TARI. Senza una gestione seria e strategica, non si ridurranno mai i costi del servizio, ma al contrario – come accade da tre anni – si continueranno a caricare aumenti su una TARI già insostenibile per tante famiglie favaresi. Favara merita molto di più: una guida seria, trasparente, capace di affrontare i problemi con rigore e risultati”
