Colti di sorpresa ed emozionati. Con una nota diffusa pochi minuti fa i figli del Magistrato Paolo Borsellino esprimono la propria commozione nell’apprendere, tra le tracce della prova di italiano negli esami di maturità in pieno svolgimento questa mattina, una dedicata ad un pensiero del proprio padre. Borsellino amava i giovani e l’incontrava spesso nelle scuole. E dopo 33 anni dalla strage di quel maledetto 19 luglio ancora vivo è il ricordo degli italiani. I giovani di oggi lo conoscono solo sui libri di scuola, ma le figure di Paolo Borsellino insieme a quella di Giovanni Falcone sono molto vicine alle nuove generazioni, anche alle tantissime dediche di onomastica in istituti scolastici, palestra, piazze e viali, parchi, oltre ai tanti eventi sul tema della legalità promosse dalle scuole, da Aosta alla Sicilia.
Oggi i maturandi hanno la possibilità di esprimere le proprie considerazioni scritte in sede d’esame ed apprezzare il messaggio del Giudice.

“Apprendiamo con commozione –dicono i figli del magistrato- che tra le tracce della prova scritta d’italiano per la maturità di quest’anno, vi è un riferimento all’attenzione e alla fiducia che nostro padre riponeva nei giovani. Egli nutriva una enorme speranza nelle future generazioni e abbiamo sempre pensato che a reggere i suoi sforzi vi fosse il senso di una prospettiva alta di un cambiamento in meglio della nostra società civile. Nella sua famosa frase “se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo” è condensata tutta la speranza che la sua attività di magistrato impegnato sul fronte antimafia potesse incidere sulle coscienze di tutti i cittadini, all’interno di un percorso segnato dal sacrificio di tantissime magnifiche vite umane.
Resta in noi oggi – aggiungono – la consapevolezza che attraverso l’odierno riconoscimento e tributo, il sacrificio di nostro padre è come un seme che sta dando i suoi frutti. Il percorso è ancora lungo ma siamo sulla buona strada. Ci sia consentito di ringraziare la scuola di ogni ordine e grado per tutto il lavoro di educazione alla legalità svolto in questi trentatré anni e che sappiamo sarà portato avanti con nuovo entusiasmo alla luce di quanto accaduto oggi”.
