Si è trasformato in una grande festa di colori, musica e commozione lo stadio comunale “Giovanni Bruccoleri”, che ha ospitato la festa di commiato di fine anno scolastico per oltre 180 bambini dell’Istituto Comprensivo “Andrea Camilleri”. Protagonisti dell’evento gli 80 alunni delle classi quinte della scuola primaria e i 100 piccoli della scuola dell’infanzia, accompagnati da oltre cento insegnanti dei plessi “B. Urso”, “L. Pirandello” , “G.Guarino” e “A. Russello”. Una giornata speciale, all’insegna della spensieratezza e della gioia condivisa, accolta con emozione dalla dirigente scolastica Rosetta Morreale, che ha aperto i festeggiamenti con un discorso ricco di gratitudine e affetto.

«È il momento dei saluti, dei sorrisi, dei ricordi e, sì, anche di qualche lacrima – ha detto con la voce rotta dalla commozione la Dirigente Morreale –. Siamo qui per festeggiare insieme la fine di un percorso e l’inizio di uno nuovo». La preside ha rivolto parole piene di affetto ai bambini della scuola dell’infanzia, pronti a entrare nella primaria: «Grazie per averci regalato ogni giorno la vostra gioia, i vostri abbracci, le vostre domande curiose e sincere. Ora siete pronti a spiccare il volo verso nuove scoperte». Ai ragazzi della scuola primaria, invece, ha affidato un messaggio di orgoglio e incoraggiamento:
«Siate fieri di ciò che avete imparato. Portate con voi la bellezza di questi anni, il rispetto per gli altri, la voglia di capire e di fare. Il vostro zaino ora è pieno non solo di libri, ma di esperienze, emozioni, sogni». Un sentito ringraziamento è andato poi ai docenti e a tutto il personale scolastico:
«Siete stati guide, sostegno e riferimento costante. Ogni vostro gesto, ogni parola detta con cura, ogni sguardo attento ha lasciato un’impronta nei cuori dei nostri alunni». E, infine, un pensiero speciale ai genitori: «Grazie per aver camminato al nostro fianco, per la fiducia, per la collaborazione e per l’amore che ogni giorno dedicate ai vostri figli». Di fronte a una tribuna gremita da circa mille persone – tra genitori, nonni, zii e parenti – i bambini hanno dato vita a uno spettacolo entusiasmante fatto di canti, balli e scenette. Con passione e allegria hanno ripercorso ciò che hanno appreso durante gli anni di scuola, emozionando il pubblico con spontaneità e talento. Una festa che ha lasciato il segno e che, come ha detto la dirigente Morreale, ha ribadito ancora una volta l’essenza dell’istituzione scolastica: «La scuola non è solo un luogo per imparare, ma una comunità viva»





