Domani la città si stringerà attorno alla figura di San Calogero per una giornata interamente dedicata ai festeggiamenti in onore del Santo Nero, amato e venerato dalla comunità. L’evento è promosso con passione e impegno dall’”Associazione Culturale e di Volontariato”, che ha preparato un ricco programma per celebrare spiritualità, identità e cultura popolare.
La giornata di festa prenderà il via alle ore 18:30 con la tradizionale “scinnuta” (discesa) di San Calò: il simulacro del Santo verrà portato in processione, accompagnato dal suono suggestivo dei tammurinara dell’Associazione Culturale di San Giuseppe di Porto Empedocle. Un momento atteso, capace ogni anno di richiamare un’ampia partecipazione popolare, fatto di emozione, devozione e fortissimo senso di appartenenza.
Seguirà, alle ore 19:00, la celebrazione eucaristica nel Largo San Calogero, proprio di fronte alla chiesa dedicata al Santo. La Santa Messa sarà animata dal coro parrocchiale, creando un’atmosfera di raccoglimento e spiritualità che coinvolgerà i fedeli in preghiera.
Alle ore 20:00, spazio alla cultura con la premiazione del concorso “San Calogero: Tra Storia – Fede e Tradizioni”. Saranno annunciati i vincitori selezionati dalla giuria, i cui lavori si sono distinti per originalità e valore nel raccontare la figura del Santo e il legame profondo con la comunità. “Un’occasione – dichiarano gli organizzatori – per riscoprire e valorizzare il nostro patrimonio culturale”. La serata proseguirà alle ore 20:30 con l’attesa iniziativa “San Calogero abbraccia il cinema: La Sicilianità in piazza San Calogero”. Verrà proiettato il celebre film “Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore, omaggio al cinema siciliano e alle emozioni che sa suscitare. Un capolavoro che racconta la nostalgia, l’amore per le radici e la magia dello schermo, simbolo universale di memoria collettiva e identità. Favara si prepara dunque a vivere una giornata intensa e significativa, in cui fede, arte e tradizione si intrecciano per rendere omaggio a Santo venuto da lontano, testimone silenzioso e potente dell’anima del popolo siciliano.
