Dopo una settimana ricca di emozione, spiritualità e tradizione, si concludono oggi i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio di Padova, patrono di Favara. Le celebrazioni, tornate dopo diversi anni di assenza grazie all’impegno dell’Unità Pastorale del Centro Storico guidata dall’arciprete don Nino Gulli, hanno riacceso il cuore della comunità favarese.
Oggi giornata clou, Sante messe in programma presso la Chiesa Madre: questa mattina alle ore 9.30, alle 11 e, infine, quella solenne di stasera alle ore 19. Quest’ultima celebrazione eucaristica si svolgerà alla presenza delle locali autorità civili e militari, a sottolineare il profondo legame tra istituzioni e identità religiosa della città. Al termine della messa serale, si terrà l’Atto di affidamento della città al Patrono, un momento simbolico di grande significato che rinnova l’unione tra la comunità e il suo Santo protettore, da sempre figura di riferimento per i valori di carità, obbedienza e speranza.

Per sette giorni, la città si è stretta attorno alla figura del Santo, partecipando a momenti di preghiera, riflessione e condivisione. Le giornate sono state scandite da celebrazioni liturgiche e iniziative spirituali, incentrate su alcuni aspetti fondamentali della vita e della testimonianza di Sant’Antonio: la prova, la preghiera, la sofferenza, l’Eucaristia, la missione, l’obbedienza, la carità, la pace e la speranza.
A chiudere i festeggiamenti, questa sera, la tradizionale processione per le vie del centro storico. La statua di Sant’Antonio, portata a spalla da uomini e ragazzi che portano il suo nome, partirà da Piazza Vespri accompagnata dalla banda locale musicale “Giuseppe Lentini”, attraversando le strade principali della città in un’atmosfera di fede e commozione.
Un ritorno sentito e partecipato, che ha risvegliato antiche emozioni e rinsaldato i legami della comunità favarese attorno alla figura di Sant’Antonio
