Il Comitato cittadino spontaneo “Mare Nostrum” di Porto Empedocle ribadisce il suo NO al dissalatore nella sede dove si sta istallando, ovvero all’interno della centrale Enel “Vigata” e ne chiede lo spostamento.
Per questo motivo ha preparato una petizione popolare, i cui dettagli saranno esposti domani sabato, 14 giugno alle 10:00, in una conferenza stampa, presso il chiosco del parcheggio alle spalle della Torre Carlo V.
La petizione sarà inviata al Presidente del Consiglio e ai Consiglieri di Porto Empedocle, al Sindaco di Porto Empedocle, al Prefetto di Agrigento, al Commissario Nazionale per l’emergenza idrica, al responsabile dell’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia occidentale, al responsabile regionale di Siciliacque e al Presidente del Consorzio Comunale di Agrigento.
“Chiediamo lo spostamento del dissalatore nella sua istallazione definitiva (Fase 2) nell’area pubblica industriale ex ASI dove già esistono tutte le opere murarie e le tubazioni di proprietà della Regione Siciliana – si legge nella nota del Comitato Mare Nostrum – le grandi perplessità generate in queste settimane dalla realizzazione di quest’opera, hanno infatti motivato un gruppo di cittadini a indire la sottoscrizione di una petizione online che, in meno di 5 giorni, ha raccolto oltre 500 firme”.
