Il Consiglio comunale di Favara nella seduta di ieri sera, ha affrontato il riconoscimento di tre debiti fuori bilancio. Di questi due sono stati esitati positivamente, il terzo, invece, non ha trovato l’approvazione dei consiglieri comunali.
I consiglieri hanno preferito trattare subito la materia finanziaria, mettendo momentaneamente da parte la relazione annuale del Sindaco. I dirigenti del settore hanno spiegato la natura del debito e che sono debiti che si riferiscono a diversi anni fa. I primi due, vantati dalla congregazione “Società Divine Vocazioni” sono relativi solo alle spese di giudizio e spese per il CTU (consulente tecnico), sui quali gravano due sentenze pronunciate dal Tribunale Civile di Agrigento. Entrambi sono stati riconosciuti, con alcuni distinguo dei consiglieri intervenuti. 15 i presenti in aula: 6 SI, 1 NO e 8 Astenuti.
Niente da fare per il terzo debito fuori bilancio, il più consistente in quanto si riferisce al credito vantato dalla Ditta e non alle spese di giudizio, credito vantato dalla Cooperativa Sociale Esperia per un ammontare di circa 500 mila euro. In questo caso 19 i presenti in aula: 6 SI, 7 NO e 6 astenuti. Il non riconoscimento non vuol dire che il debito non deve essere pagato, semmai si allungano i tempi e si cambia metodo, crediamo noi con aggravio di spese poiché il debito, ripetiamo, ha una pronuncia del Tribunale.
La votazione per entrambi i casi è avvenuta in maniera elettronica grazie al nuovo sistema in funzione all’interno dell’Aula Falcone e Borsellino, (argomento che approfondiremo in altro articolo).
